Da Visitare
Tombe
Rupestri

L'itinerario proposto mira ad evidenziare l'affascinante ambiente
naturale che circonda Roccapalumba, e al tempo stesso vuole essere
una passeggiata attraverso la storia partendo dalle tombe rupestri
passando per l'insediamento arabo dirigendoci verso
l'infinito.
Disseminate
nel territorio troviamo le tombe rupestri, monoliti scavati ed
incastonati nel terreno che come occhi vigili scrutano
l'inesorabile scorrere del tempo, muti testimoni che si consegnano
alla storia.
I Lavatoi Pubblici
Il lavatoio pubblico ubicato in contrada Pizzuta, della fine del
'700, di notevole interesse etno-antropologico, testimonia un
momento della lavorazione della lana, un'attività ormai
completamente scomparsa.


Esso fa pane del contesto rurale rappresentato dall'adiacente
masseria e dall'abbeveratoio.
Il lavatoio, inserito in un ambiente coperto, è costituito da due
vasche adiacenti in muratura il cui muro divisorio è coperto da
lastre in pietra. I piani inclinati delle due vasche sono in pietra
e presentano al centro una fontana da cui fuoriusciva
l'acqua.
Un'altra struttura simile, non coperta, si trova nella frazione di
Regalgioffoli in contrada Calvario ed è probabilmente di epoca
antenore
.Questo
lavatoio presenta due ampie vasche di cui una con un piano
inchnato, al cui interno è ancora visibile il "cannolo" in pietra
dal quale scaturiva l'acqua.
Nella
borgata di Regalgioffoli presso l’ex scuola, è stato inaugurato il
16/10/2008 il nuovo e moderno Osservatorio Astronomico, gestito
dalla locale Associazione CE.S.A.R.
Il mulino ad acqua, di notevole interesse storico ed
etno-antropologico, è situato in contrada "Fiaccati", sugli argini
del fiume Torto, lungo la Regia Trazzera Palermo-Siracusa; fu
costruito nel 188O ad opera di maestranze fiorentine ed entrò in
funzione nel 1882, in seguito a una crescente domanda che non
poteva essere soddisfatta dai mulini fino ad allora esistenti;
rimase attivo fino agli anni '50.


Il Mulino Fiaccate Interno Del Mulino
L'edificio,
costruito in pietra locale a vista, consta di un corpo centrale
suddiviso in tre parti uguali da due archi a tutto sesto, al cui
interno si trovano due impianti per la molitura con due grosse
macine in pietra, azionate da ruote in ferro con eliche. Gli altri
vani della struttura servivano per l'alloggio del mugnaio, per il
deposito dei cereali da molire e per la sistemazione delle bestie
da soma.

Interno Del Mulino
La struttura si conserva abbastanza integra e comprende parte della
canalizzazione (saio) un grande invaso di forma ovoidale (urga),
con la canalizzazione che portava l'acqua verso due invasi a forma
di imbuto ( utri) dai quali fuoriusciva l'acqua che serviva ad
azionare le ruote in ferro, che a loro volta mettevano in moto le
mole in pietra. Questo sistema faceva sì che il mulino funzionasse
anche nei periodi estivi, quando le precipitazioni erano
scarse.
Il prospetto principale ha tre aperture:
due finestre dotate di grate di ferro battuto e una porta alla
quale sono poste due grate in ferro che permettevano di controllare
il livello dell'acqua che defluiva nei canali sottostanti.
Il mulino in contrada "Fiaccate" è uno dei tanti
che

Veduta Esterna Del Mulino
sorgevano lungo il fiume Torto, ed è esempio di una struttura
produttiva alimentata dall'acqua.
Dato l'ottimo stato di conservazione del mulino e la sua importanza
culturale, la Soprintendenza ha posto sotto vincolo di tutela
l'intero edificio.

Infine, il moderno planetario, costruito negli anni 90, consente la
visione dell’universo, è gestito da volontari della locale
pro-loco.
Un’altra
particolare ed unica rarità da visitare è “LA TILA”presso la chiesa
dei SANTI PIETRO E PAOLO.