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Sergio
Gagliardo
UNA
PAGINA DI STORIA DIMENTICATA
Esiste una deliberazione del Consiglio civico di Roccapalumba - adottata l'antivigilia del Natale 1860 - di cui, forse per la perdita del registro comunale di quell'anno, la Comunità di Roccapalumba, se non si va errati, non ha più alcun ricordo.La stessa venne adottata il 23 dicembre e con essa veniva disposto - in ragione dello specialissimo ruolo svolto dal Generale Giuseppe La Masa nel campo di Gibilrossa e poi alla liberazione di Palermo contro le armi napoletane - di proclamare lo stesso "cittadino" del Paese. La copia conforme all'originale, firmata dal Segretario comunale del tempo, Bernardo Genco, e vidimata dallo stesso Presidente Francesco Avellone, veniva da quest'ultimo spedita a La Masa a Napoli l'indomani 24 dicembre 1860 .Non si sa se la relativa accettazione sia stata, come è immaginabile, a suo tempo formalizzata; Ma il fatto che l'illustre personaggio abbia inserito la comunicazione dell' Avellone e la lettera del Consiglio civico tra taluni documenti da lui stesso poi resi pubblici , mostra quanto la cosa gli debba essere riuscita gradita. È da ritenersi, pertanto, che la cittadinanza onoraria offerta dal Comune - nel cui sito, come si vedrà, egli vantava forti amicizie e da cui aveva tratto più di una delle numerose "squadre" che lo avevano seguito al campo di Gibilrossa e poi a Palermo contro i Borboni - sia stata, in sostanza, da lui accettata con gratitudine. Ne segue - se si vuol trarre, già a questo punto, una prima implicanza della segnalazione prospettata - che vi fu di certo, a suo tempo, una significativa e non del tutto conosciuta partecipazione di Roccapalumba al movimento risorgimentale e che una parte della sua popolazione più o meno ampia lo si vedrà tra poco, ebbe a scrivere una pagina di storia di quei giorni in gran parte poi dimenticata in sede locale. Le cose che seguono hanno, in breve; lo scopo di riportare in vita questa pagina del passato, che costituisce un antecedente essenziale per la corretta comprensione della successiva partecipazione del Paese ai moti garibaldini del Sessanta. L'occasione appare propizia, inoltre, per iniziare ad intravedere come anche la Comunità locale possieda qualche pagina di storia non solo originale ma anche, quanto meno relativamente alle vicende che seguono, assai più ricca di quanto si possa comunemente immaginare. |
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