Gli
Anni "50
I lavori per il rifacimento del tetto iniziarono nel mese di aprile del 1986 furono seguiti dalla ditta Callari di Mussomeli venne eliminata la volta a botte della navata sosituendola con una copertura piana. Dopo questi primi interventi, la chiesa necessitava di altre opere di rifinitura interne che la ditta Callari non potè eseguire per mancanza di fondi. Allora ci si adoperò per reperire il danaro facendo una raccolta fra i cittadini per un ammontare complessivo di £. 13.707.000, di cui 6.500.000 offerti durante la processione del 23 agosto 1987. I fondi bastarono a portare a termine i lavori, commissionati, questa volta, alla ditta Pollara di Prizzi portati a termine il 23 agosto 1987 propria nel giorno della festa della Madonna. Con il recente restauro della statua della Madonna della Luce, portato a termine il 27 luglio 1999 dal prof. Benedetto Messina di Monreale, sono stati rinvenuti dei particolari interessanti. E stata scoperta, nella parte posteriore, allaltezza delle spalle, una cavita di forma rettangolare dalle dimensioni di cm 25 x 35 e profonda 10 circa. In corrispondenza di essa, un foro nella regione del petto del diametro di cm 14, lasciava intravedere linterno. Questo incavo era ehiuso da un tappo di legno che lo sigillava perfettamente. Esso era fissato da un chiodo trasversale che ne permetteva lapertura.
Nan avendo però trovato nulla allinterno, ci si e subito domandati, a cominciare dal restauratore, quale potesse esserne il cantenuto, cosi importante da essere mostrato solo in parte. Fra tutte le ipotesi avanzate, sulla base degli indizi trovati, quella più plausibile fa ritenere che all interno vi fosse custodito l antico Quatru " della leggenda. La statua, quindi costituiva la cornice o meglio il " Reliquiario " di quella sacra effige ritenuta dai nostri avi, un simbolo attraverso il quale la Vergine manifestava la propria presenza.Nel XVIII secolo, in particolare, si diffondeva il culto delle reliquie e anche luso di custodirle all interno di statue che riproducevano limmagine dei santi a cui appartenevano. Della Madonna, assunta in cielo in corpo e in anima, non esistono "reliquie ", cosi qualsiasi oggetto legato al culto mariano, cui si attribuiva fenomeni miracolosi, era ritenuto dai fedeli come una vera "reliquia".La statua della Madonna della luce fu costruita con molta probalità nel secolo XVIII Essa non solo svolgeva soltanto funzione strutturale di "reliquario", ma permetteva anche al popolo di contemplare meglio l immagine del quadretto di cui forse la statua ne riproduceva i lineamenti, I.intera struttura si era probabilmente resa necessaria se pensiamo alle piccole dimensioni del "quadro ", circa cm. 25 di lunghezza e cm. 35 di altezza, in base a quelle del foro della statua. L immagine raffigurata in quel quadretto, probabilmente, doveva avere delle dimensioni piuttosto minuscole se consideriamo il fatto che il foro praticato sul davanti della statua ha il diametro di cm. 14.Il tappo, fatto a regola darte che chiudeva perfettamente il foro, venne inserito in seguito nell 800, per essere tolto solo in particolari giorni dellanno, come del resto si fa tuttora per le reliquie dei santi. Nel XVIII secolo i riti dello scoprimento delle reliquie erano tantissimi e diffusissimi in tutta la Sicilia. Con linizio del XIX secolo molti di essi scompariranno. |
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