Gli Anni "50

 

In quell’occasione, il prelato, concedeva I ’indulgenza di 300 giorni a chi recita devotamente l’invocazione "Madonna della Luce pregate per noi L ’anno Mariano si concludera poi l’8 dicembre con il solenne pellegrinaggio alla chiesa della Madonna della Luce. Nei mesi di agosto e settembre del 1956 e 1957 venne ospitata per trenta giorni nei locali della chiesa della Madonna, una colonia diurna per sessanta bambine, finanziata dalla Regione siciliana. Il 28 ottobre dell’anno 1963 furono consacrati due nuovi altari in botticino, donati da Giurlando Ginex, concittadino italo-americano, dedicati uno al grande taumaturgo S. Antonio e l’altro al grande patrono d’Italia S. Francesco. Alle ore 15,00 dello stesso giorno in solenne processione tra due ali di popolo osannanti i due santi venivano portati dalla Chiesa Madre alla Chiesa della Madonna. Alle ore 16,30 il vescovo mons. Filippo Aglialoro, vicario generale, assistito dal cerimoniere mons., Carruba e da mons. Ginex e dal parroco Filippo Riili, consacrava i due altari.

Statua della Madonna del 1800

A seguito del terremoto del 14 gennaio 1968, la chiesa venne temporaneamente chiusa e la statua della Madonna della Luce trasferita nella chiesa Madre. Il parroco Filippo Riili, infaticabile nel suo ministero pastorale, si impegnava, in ogni modo, nel recuperare i fondi necessari per le riparazioni. Infatti, scrivera accorate lettere ai nostri compaesani in America, per chiedere preghiere e aiuti economici.Nella visita pastorale del 28 febbraio 1974, il cardinale Salvatore Pappalardo esortava i fedeli a reperire i fondi per completare i lavori di restauro che erano stati gia avviati. Nel pomeriggio del 20 aprile 1974 con giubilo di tutto il popolo, il cardinale riapriva la chiesa della Madonna con l’ingresso maestoso del miracoloso simulacro di Maria S.S.ma. Il 31 gennaio 1975 viene finito e benedetto il monumento a S.Giovanni Bosco, collocato di fronte la chiesa.Il 29 rnaggio successivo, la chiesa della Madonna della Luce con decreto arcivescovile, viene costituita rettoria alle dipendenze della parrocchia. L ’arcivescovo chiama a reggerla come primo rettore, il sac. Francesco Forello parroco di Regalgioffoli.Egli, amante della natura, abbellirà il giardino circostante la chiesa con la messa a dimora di varie piante. Il 23 agosto 1981 veniva innalzato, per volonta della benefattrice Aiosa Maria, un monumento alla Madonna della Luce he riproduce i lineamenti dell’omonimo simulacro L ’allora sindaco Filippo Saladino,( con ordinanza n’38 del 15 marzo 1985 "Visto il verbale di sopraluogo redatto dal tecnico comunale in data 06/03/1985 dal quale si evince che il tetto della chiesa di Maria S.S. della Luce presenta notevoli avvallamenti per cedimento di alcune capriate; considerato che in seguito ad infiltrazioni di acque piovane, il soffitto risulta gravemente lesionato...Ordina la chiusura al culto della chiesa Maria S.S. della Luce ". Quel giorno, il sac. Francesco Forello, con le lacrime agli occhi, lasciava per sempre la rettoria della chiesa.


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